La vera ricchezza della risonanza magnetica 3 tesla sta nell'isotropia?
Domenica 07 Agosto 2011 11:26
Ormai i progressi tecnologici degli ultimi anni hanno dimostrato come le apparecchiature per risonanza magnetica a campo più elevato, 3 tesla, possano fornire importanti vantaggi sia in termini di velocità che di rapporto segnale rumore che di risoluzione spaziale, senza avere enormi problemi da artefatti o SAR troppo elevati. Il punto su cui si vuole riflettere nell'articolo dell'European Radiology (di F.Barkhof, 21/03 - March 2011) è se il vero valore dell'alto campo vada ricercato nella possibilità di queste macchine di acquisire volumi 3D di immagini ottenendo voxel isotropici, in tempi accettabili.
Non tutte le sequenze potranno essere usate in questa tecnica, ma è possibile ormai fare affidamento sulle turbo gradient 3D T1, sulle TSE 3D T2, sulle 3D Flair e le 3D TIR, tutte con dimensione del voxel submillimetrica generalemente, assicurando una elevata risoluzione nel piano di acquisizione ma anche sulle immagini ricostruite negli altri piani. Inutile ricordare che l'isotropia negli studi cerebrali è un elemento fondamentale non solo per la diagnosi dell'esame stesso ma anche per comparative con esami precedenti o futuri.
Studio del contenuto di ferro a livello epatico con la risonanza magnetica
Lunedì 11 Luglio 2011 14:40
Prima di parlare dello studio del fegato tramite RM per la ricerca di sovraccarico di ferro è necessario dare alcuni concetti di base, in particolare sulla ferritina e l'emocromatosi. La ferritina è una proteina contenuta prevalentemente nelle cellule dove si occupa di immagazzinare il ferro ed eventualmente rilasciarlo in caso di necessitàIn pratica forma una sorta di capsula nella quale il ferro può permanere senza avere un effetto tossico sull'organismo, una minima quantità di ferritina è anche ritrovabile a livello sangue (ferritina sierica).
Se aumenta il ferro contenuto nelle cellule , aumenta anche la produzione di ferritina, e viceversa. La ferritina sierica è sostanzialmente proporzionale alla ferritina contenuta nelle cellule, e quindi misurando quella sierica è possibile misurare indirettamente il contenuto di ferro nel sangue (sideremia): nel meccanismo viene anche inclusa la saturazione della transferrina ma non è nello scopo di questo articolo analizzare questi aspetti che sono anche particolarmente complessi. Uno stato infiammatorio per o altre condizioni patologiche particolari come infezioni e neoplasie o morte cellulare massiva possono alterare al rialzo i valori della ferritina senza che vi sia un aumento del contenuto di ferro.
Sostanzialmente con la risonanza magnetica è possibile stimare i livelli di ferro a livello di tutti i parenchini, anche se prevalentemente viene utilizzata parte effettuare le misure a livello del fegato del cuore e della ghiandola pituitaria.
In un contesto di emosiderosi è importante monitorare l'eventuale sovraccarico di ferro a livello epatico perchè questo potrebbe essere causa di cirrrosi.
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Optima* MR430s Risonanza magnetica dedicata da 1,5T
Mercoledì 06 Luglio 2011 16:29
La General Electric propone un nuovo prodotto sul mercato che in questo momento non trova concorrenti della stessa fascia, una risonanza magnetica dedicata (volendo qualcuno potrebbe interpretarla come una risonanza magnetica aperta) allo studio delle articolazioni periferiche (piede, caviglia, ginocchio, polso, gomito.).
Questa RM è composta da tre parti principali: il blocco magnete, la sedia per il paziente che si può muovere, e ovviamente la console di comando.
Il magnete di questa risonanza magnetica è da 1,5T molto molto piccolo, con gradienti veramente performanti 70mT/m di potenza e 300T/m/s di slew rate, un peso di circa 400kg e necessita di soli 10 metri quadrati di spazio per la sala magnete.
Non abbiamo ancora dei dettagli precisi sul campo di vista massimo (che come sapete per questo genere di risonanze magnetiche è spesso critico), ma vediamo nella loro image gallery che alcune immagini arrivano almeno a 120mm. Sicuramente apprezzabile il pixel di 0.35x0,35 raggiungibile nello studio del polso in tempi accettabili.
Ecco il sito web dedicato, e qui l'image gallery.
RM L'Essenziale dedicato alla RM della Mammella
Lunedì 27 Giugno 2011 15:48
Il Dr.A.Ragozzino informa che a partire dal 1 luglio è disponibile ai Soci per la consultazione e il download il IV numero della collana elettronica RM L'Essenziale dedicato alla RM della Mammella all'indirizzo www.risonanazamagnetica.org.
L'elaborato racchiude i contenuti didattici dei Corsi Residenziali sulla RM Mammella organizzati dalla Sezione di Studio nel corso del 2011 a Pisa, Milano e Pozzuoli .
E' anche in fase di preparazione il V numero dedicato alle applicazioni cliniche della DWI ,curato in collaborazione con il Prof Carriero ed il dr Stecco, i cui volumi , a stampa, saranno distribuiti ai Soci della Società stessa che parteciperanno al corso "From head to toe" che si terrà a Settembre a Novara ed ai Soci che parteciperanno al Laboratorio " Impariamo a refertare" in occasione del Convegno Nazionale della Sezione del prossimo 27-28 Ottobre.
Il testo sarà ,comunque, consultabile on line a partire dal prossimo autunno.
RISONANZA MAGNETICA FUNZIONALE (fMRI): Tecniche ed applicazioni di Morea Silvia
Lunedì 27 Giugno 2011 06:59

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI“ALDO MORO”
RISONANZA MAGNETICA FUNZIONALE (fMRI): Tecniche ed applicazioni
Corsi di formazione professionale – UPDATING 2011
Polignano (BA), 16-17-18 maggio 2011
Morea Silvia
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La risonanza magnetica nucleare e lo studio di Perfusione - tesi di Luca Bartalini
Lunedì 20 Giugno 2011 16:35
Le tecniche di perfusione in risonanza magnetica sono estremamente complesse ed in continua evoluzione.
Volendo dare una definizione generale di perfusione potremmo dire che rappresenta l’apporto di sangue ai tessuti, identificabile con il movimento microscopico coerente del materiale nutritivo ed in particolare dell’acqua libera.
Lo scopo di tale studio è quello di quantizzare i parametri emodinamici al livello microvascolare con l’utilizzo o non di mezzo di contrasto, ricercando delle anomalie di ipo od iper-perfusione, fondamentali per individuare patologie anche indirettamente legate al flusso.
La perfusione può essere applicata alla quasi totalità dei distretti corporei anche se trova la sua principale applicazione al livello cerebrale.
Negli ultimi 25 anni, lo studio funzionale della fisiologia e fisiopatologia del sistema nervoso centrale era di appannaggio di metodiche nucleari (PET - tomografia ad emissione di positroni / SPECT - tomografia ad emissione di singoli fotoni).
Negli ultimi anni, grazie allo sviluppo di nuove tecniche di Risonanza Magnetica, (MR perfusion imaging) basati sullo studio del passaggio del sangue nella rete vascolare cerebrale, si ha la possibilità di quantificare i parametri emodinamici cerebrali (flusso ematico regionale - CBF – e volume ematico regionale- CBV). Tale possibilità è di decisiva importanza sia per la diagnosi clinica di alcune patologie cerebro-vascolari che per l’imaging funzionale.
E’una delle migliori tecniche per visualizzare patologie microvascolari in fase acuta come le ischemie grazie alla migliore risoluzione spaziale e temporale, alla assenza di radiazioni ionizzanti presenti in altre tecniche come la SPECT o la PET sommata alla non invasività ed al relativo risparmio economico rispetto alle tecniche di medicina nucleare.
Uno studio microvascolare in questo caso è essenziale in quanto la patologia ischemica in fase acuta non si accompagna ad una alterazione del flusso macroscopico studiato con tecniche tradizionali di RMN.
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Grazie Luca!
La claustrofobia in Risonanza Magnetica
Venerdì 17 Giugno 2011 15:52
Introduzione e Claustrofobia in generale
La parola Claustrofobia deriva dal latino claustrum (luogo chiuso) e dal greco phobia (phobia) e in linea generale si può definire come la paura degli spazi chiusi, ristretti come l'ascensore, stanze molto piccole, negli spazi limitati, ristretti e chiusi, che impediscono una via di fuga come il cinema, la metropolitana, l'autobus, il treno e molti altri. I casi più gravi possono presentarsi anche in locali molto spaziosi ma chiusi da porte e finistre, infatti spesso il problema è legato al fatto che la persona si sente intrappolata piuttosto che al fatto che gli spazi siano ristretti.
Come in molti tipi di fobie, la sensazione di pericolo è sostanzialmente irrazionale, e, nonostante non vi sia un vero e proprio rischio per l’incolumità, la persona colpita si ritrova in uno stato di eccessiva agitazione e spiccata sensibilità a qualsiasi stimolo esterno: spesso si nota respiro affannoso, inquietudine,
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